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Thor Hushovd (© Pisoni) - Italiani al Tour 2010


CANCELLARA IN GIALLO DOPO LO SPRINT VINCENTE DI THOR HUSHOVD : SI RITIRA FRANCK SCHLECK

Arenberg (Francia)
6 lug 2010


E’ stata la classica delle pietre, anche se travestita da Tour de France.

E’ stata una selezione continua - fatta di cadute e forature - e le vittime, anche illustri, non mancano.


Ha ridisegnato la classifica, e questo in fondo in fondo già lo si sapeva. Benvenuti ad Arenberg, dove il primo arrivo francese del Tour de France 2010 consegna un gruppo sconvolto dal pavé della Roubaix. Ed è ancora andata bene : con la pioggia di ieri sarebbe stato un massacro, con il sole e la polvere odierni i disastri sono stati contenuti. Almeno per qualcuno. Sylvain Chavanel non si è potuto godere il giallo conquistato qualche ora prima a Spa : ha forato due volte a distanza di pochi chilometri, in mezzo al pietrame, e ha salutato il primato mandando nei campi la sua bicicletta.

Alberto Contador doveva gestirsi su un terreno non propriamente suo : e l’ha fatto anche bene, almeno fino all’ultimo chilometro. Lo spagnolo ha forato sotto la fiamma rossa, ha perso il treno buono per restare sotto il minuto dai primi e ha accumulato altri venti secondi di ritardo (totale 1’13) : c’è chi ha perso un grande Giro, per venti secondi.

E’ andata peggio a Frank Schleck, caduto qualche centinaia di metri dopo aver salutato il Belgio. Il lussemburghese è andato a terra sul pavé mentre cercava disperatamente di rientrare sul fratello Andy e su Cancellara : è rimasto lì, tra le pietre, finchè l’ambulanza non l’ha portato all’ospedale di Valenciennes con una clavicola fratturata.

Finisce così il Tour di uno dei principali protagonisti della vigilia, quel Frank Schleck che per molti è solamente di peso per il più giovane (e talentuoso) fratello Andy. Ironia della sorte, il ritiro arriva proprio nel giorno della santificazione di Andy, che taglia il traguardo di Arenberg insieme ai primi dopo essersene rimasto nella ruota di Cancellara negli ultimi sessanta chilometri. Lo svizzerone ha pure provato la volata per vincere la tappa, ma non ne aveva più: Thor Hushovd è stato troppo veloce anche per lui, e il norvegese nel finale aveva risparmiato qualche energia, a differenza del Diretto di Berna.

Hushovd vince così una tappa che si ricorderà a lungo - come gli successe l’anno scorso al Montjuich di Barcellona - mentre Andy Schleck sorride amaramente, ma leggendo la classifica il vero vincitore di oggi è un altro : si chiama Cadel Evans, ed ha la capacità di non farsi mai notare in corsa. Eppure porta la maglia di Campione del Mondo.

E’ lui - tra gli uomini che vogliono fare classifica - quello piazzato meglio alla fine di questa prima parte di Tour davvero anomala : paga 39’ da Cancellara, l’altro Campione del Mondo (a cronometro) che probabilmente scavalcherà domenica a Morzine. Andy Schleck è quinto a 1’09, Contador nono a 1’40 : trentuno secondi che potevano essere undici, chissà se questo fattore conterà qualcosa di qui a Parigi. Chi si difende bene è Menchov, a 1’49, così come Luis Leon Sanchez (2’25), l’uomo di classifica della Caisse d’Epargne.

Due i casi del giorno : Lance Armstrong ha forato sulla pietra, è rimasto attardato, è stato aiutato da Popovich e poi ha ripreso la sua strada. Al traguardo paga 2’08, nella generale è a 2’30 da Cancellara e a 1’21 da Andy Schleck, ma il suo zigzagare tra le ammiraglie nel finale è il chiaro segnale che il cowboy c’è ancora.

Chi invece è sparito - insieme a quel Sastre solo lontano parente del corridore ammirato nel 2008 - è Ivan Basso. Il pavé non gli piace, ma uno come lui non può uscire di corsa così presto in una tappa di questa valenza. Pagherà 2’25 all’arrivo, in generale è 49° a 3’20 da Cancellara : il suo compagno Kreuzinger è invece 16° a 2’24, e in casa Liquigas forse già si domandano su che cavallo è meglio puntare.



VOLATONA A REIMS, TRA LO CHAMPAGNE E IL FANTASMA DI JUST FONTAINE



Dopo mille peripezie il Tour torna a fare il Tour. Domani, mercoledì, per la quarta frazione in linea di questa Grande Boucle sono previsti i 153,5 chilometri che da Cambrai portano a Reims.

Dimenticate il pavé, dimenticate le côtes belghe, pensate piuttosto ad un arrivo allo sprint che sembra più che mai alla portata di un gruppo che dopo le battaglie della campagna del Nord ha bisogno di un pò di relax.
D’altronde a Reims - patria dello champagne - è stato spesso un velocista a festeggiare. L’ultimo in ordine di tempo è Robbie McEwen, che ancora è in gruppo e che qui vinse nel 2002. Ma prima di lui - tra gli altri - si sono imposti Cyrille Guimard, Francis Castaing o la vecchia conoscenza del ciclismo italiano Djamolidine Abdoujaparov, che Gianni Mura chiamava più semplicemente Abdu.

Da Cambrai, porta principale del Nord della Francia, a Reims, patria dello champagne e del "savoir vivre" francese. Reims è famosa nel mondo intero, e forse non è un caso che ci si arrivi nel giorno della seconda semifinale del Mondiale di calcio, quella tra Spagna e Germania.
Divagazione calcistica obbligata anche sulle strade del Tour, proprio perchè siamo a Reims, per sei anni casa di Just Fontaine, il francese passato alla storia per le tredici reti messe a segno nel Mondiale del 1958 in Svezia.

Il tedesco Klose ha superato Just Fontaine venerdì scorso contro la Germania, ma l’attaccante del Bayern Monaco fa gol dai Mondiali di Corea, anno domini 2002. Fontaine ne fece tredici in appena sei partite nell’arco di neanche un mese, e quasi riuscì a offuscare la stella di un giovanissimo Pelé.

Le cronache locali narrano dei 144 gol messi a segno da Fontaine nelle sei stagioni passate allo Stade de Reims.
Champagne, signori, anche se non è ciclismo.

ORDINE D'ARRIVO

1. Thor Hushovd (Nor) Cervelo Test Team 4:49:38
2. Geraint Thomas (GBr) Sky Professional Cycling Team
3. Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team
4. Ryder Hesjedal (Can) Garmin - Transitions
5. Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank
6. Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank
7. Johan Van Summeren (Bel) Garmin - Transitions 0:00:53
8. Bradley Wiggins (GBr) Sky Professional Cycling Team
9. Jurgen Van Den Broeck (Bel) Omega Pharma-Lotto
10. Alexander Vinokourov (Kaz) Astana

CLASSIFICA DOPO 3^ TAPPA

1. Fabian Cancellara (Swi) Team Saxo Bank 14:54:00
2. Geraint Thomas (GBr) Sky Professional Cycling Team 0:00:23
3. Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:00:39
4. Ryder Hesjedal (Can) Garmin - Transitions 0:00:46
5. Sylvain Chavanel (Fra) Quick Step 0:01:01
6. Andy Schleck (Lux) Team Saxo Bank 0:01:09
7. Thor Hushovd (Nor) Cervelo Test Team 0:01:19
8. Alexander Vinokourov (Kaz) Astana 0:01:31
9. Alberto Contador Velasco (Spa) Astana 0:01:40
10. Jurgen Van Den Broeck (Bel) Omega Pharma-Lotto 0:01:42

VEDI ANCHE
6 lug 2010: TOUR: BASSO E KREUZIGER COMMENTANO LA TAPPA DEL PAVÈ
6 lug 2010: TOUR DE FRANCE 3° TAPPA: IL PAVÈ A FARLA DA PADRONE !

TAPPE PRECEDENTI
5 lug 2010: ELOGIO DELLA FOLLIA DEL TOUR: CHAVANEL, TAPPA E MAGLIA GIALLA; ANDY SCHLECK, CORSA A RISCHIO
4 lug 2010: TOUR, DAL GROVIGLIO SPUNTA ALE-JET
3 lug 2010: IL TOUR È INIZIATO, CANCELLARA IN GIALLO

Fotografie © Antonio Pisoni


Fabian Cancellara di nuovo in giallo

Fabian Cancellara

Ivan Basso

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