UN NUOVO RUOLO PER DARIO CIONI Villanova di Empoli
(FI) 16 Dic 2011
Dario Cioni ha annunciato il suo ritiro dall'attività agonistica, ma rimarrà a far parte della famiglia del Team Sky anche nel 2012. Wiggins e Yates esprimono la loro stima per l'italiano.
Il 37enne ha fatto parte della squadra sin dalla sua nascita nel 2010, offrendo un preziosissimo contributo nel guidare gli atleti più giovani appena passati fra i professionisti.
Pur avendo deciso di chiudere la sua carriera con l'ultimo Giro di Lombardia, nel mese di ottobre, Cioni passerà ad occuparsi ad un nuovo ruolo che lo vedrà a stretto contatto con i partner e i media italiani.
"Ho corso per 20 anni, e ne ho compiuti 37 a dicembre - spiega Dario Cioni - e so che non posso correre per sempre, anche se mi piacerebbe farlo. A un certo punto bisogna iniziare a pensare a cosa farai dopo, e quando Dave Brailsford mi ha proposto questo ruolo, ho capito che era il momento ideale per fare il salto. Ho una laurea in international business nell'ambito dello sports management, e questa è l'occasione perfetta per proseguire il mio rapporto con lo sport e con la squadra ".
"Desidero ringraziare tutti coloro che mi sono stati vicino nel corso della mia carriera. La mia famiglia mi è sempre stata a fianco, così come tantissimi altri, al punto che non posso citarli tutti; mi hanno sempre supportato: è grazie a loro che ho potuto avere la carriera che ho avuto ".
L'atleta italiano ha esordito da teenager non su strada, ma sugli sterrati della mountain bike, e ha gareggiato nella categoria elite prima di passare su strada, inaugurando un trend che sarebbe andato a consolidarsi negli anni successivi. Con le sue ottime doti di guida sviluppate in mountain bike, Cioni ha iniziato l'attività su strada nel 2000 rimanendo sotto le insegne della Mapei.
Nato a Reading, in Inghilterra, Cioni ha disputato tre stagioni con il team italiano - fra le superpotenze del mondo del ciclismo a cavallo del millennio - gareggiando a fianco di atleti come Paolo Bettini, Oscar Freire, un giovane Fabian Cancellara e quel Michael Rogers che oggi corre con i colori del Team Sky.
Ripensando a quel momento, Cioni commenta: "Ho avuto la fortuna di trovarmi sempre in squadre molto competitive. Al tempo gareggiavo per il Team Mapei mountain bike, ma Aldo Sassi (il tecnico tragicamente scomparso nel dicembre 2010) credeva nelle mie qualità, e decise che avrei dovuto tentare l'avventura su strada. E' stato una persona davvero importante nella mia carriera. Ho cominciato con lui nel 1992, e di fatto è stato il mio unico allenatore in tutta la carriera ".
L'APICE DELLA CARRIERA
Cioni deve molta della sua fama ai suoi exploit sulle strade del Giro d'Italia, una corsa che ha ospitato nove delle sue 19 partecipazioni totali nei grandi giri.
Il suo miglior risultato è arrivato nel 2004, quando, con la maglia della Fassa Bortolo, ha centrato un quarto posto finale al Giro, in un'edizione che lo ha visto anche cogliere un secondo posto nella 18a tappa, con arrivo a Bormio. Nessuna sorpresa, quindi, quando cita quel Giro fra i momenti più importanti della sua carriera.
"Mi sarebbe piaciuto arrivare a disputare 20 grandi giri, ma bisogna pur fermarsi ad un certo punto. Il mio primo Giro rimane un ricordo importante, perché è sempre qualcosa di speciale, così come naturalmente quello in cui ho finito quarto. Ma citerei anche la Vuelta di quest'anno fra uno dei migliori grandi giri che ho disputato a livello di squadra. Abbiamo avuto due atleti in corsa per la maglia rossa fino alla fine, e in generale c'era davvero una bella atmosfera fra noi atleti e lo staff. La metto sicuramente fra i momenti più belli della mia carriera e, visto che è stato anche il mio ultimo grande giro, è stato certamente un bel modo per concludere ".
Cioni ha conquistato anche il campionato italiano a cronometro nel 2004, regolando un nutrito campo partecipanti nella regione di Pisa per aggiungere una perla preziosa a proprio palmares.
Figura ben nota e molto rispettata in gruppo, Cioni ha saputo rivestire un ruolo importante anche fuori corsa. "Sono stato rappresentante dei corridori in quello che inizialmente era il ProTour, e adesso si chiama WorldTour. Ho iniziato nel 2005, e ora sono fra i rappresentanti di un nuovo gruppo voluto dal Comitato Olimpico. Si tratta della Commissione Atleti UCI, che si è riunita per la prima volta il mese scorso e riunisce personalità provenienti da tutte le aree del ciclismo: ci sono tre rappresentanti per il ciclismo su strada - io, Philippe Gilbert e Bernhard Eisel - ma sono presenti esponenti anche del settore mountain bike, pista, BMX e paraciclismo, uomini e donne. E' una cosa importante per me, che mi auguro di poter continuare a svolgere in futuro ".
UNO SGUARDO VERSO IL FUTURO
Cioni rimarrà una figura centrale per il Team Sky anche in futuro, ed è felicissimo dell'opportunità di poter tramandare la sua esperienza: "Pur essendo arrivato al Team Sky con già 18 anni di carriera alle spalle, ho imparato tantissimo in questi ultimi due anni, soprattutto in fatto di allenamento, alimentazione, psicologia, struttura e organizzazione di squadra - questa è la direzione che il ciclismo assumerà nei prossimi anni, e sono entusiasta di farne parte ".
I suoi compagni di squadra non hanno tardato a far giungere i loro attestati di stima, a cominciare da Bradley Wiggins, che ha intensi ricordi dei momenti passati in corsa a fianco di Cioni, gli ultimi dei quali alla Vuelta a Espana. "Io e Dario abbiamo un rapporto molto speciale. Ho passato molto tempo con lui, e c'è grande stima reciproca. E' una delle persone di cui apprezzavo maggiormente la presenza anche durante le trasferte. E' un peccato che abbia smesso l'attività, ma prima o poi dobbiamo farlo tutti. Ad ogni modo, è bello sapere che continuerà a stare nel nostro ambiente, che continueremo a vederlo alle corse. Per lui è l'inizio di una nuova carriera, ma allo stesso tempo rimarrà a far parte della nostra stupenda famiglia ".
Il Direttore Sportivo Sean Yates condivide i sentimenti di Wiggins sulla permanenza in squadra di Cioni: "Quando abbiamo formato la squadra, sapevamo che Dario avrebbe potuto rivelarsi un ottimo acquisto, grazie alla sua esperienza - soprattutto al Giro ".
"E' sempre stato una presenza preziosa per i più giovani: pieno d'entusiasmo e sempre molto professionale, ha rappresentato un ottimo esempio per questi ragazzi. Ha lavorato anche con l'associazione corridori, ed è una persona molto stimata e rispettata in questo ambiente ".
Gli amanti dell'olio d'oliva prodotto da Cioni, utilizzato anche nel Team Sky, saranno felici di sapere che adesso Dario avrà più tempo per dedicarsi alla sua azienda agricola, titolare del marchio "Il Poggio degli Ulivi".Fans of Cioni's olive oil, which is used by Team Sky, will be happy to know he'll now be able to devote more time to his agriculture business under the brand Il Poggio degli Ulivi. Dopo aver imbottigliato il primo Chianti nel 2010, Cioni prevede di aumentare la produzione negli anni a venire, arricchendo la gamma con nuovi vini rossi di qualità, bianco toscano e Vin Santo. E' appena stato lanciato il nuovo sito dell'azienda, che ospita anche uno shop on-line, e una pagina Facebook. Potete visitarli all'indirizzo www.poggioulivi.com.
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