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LE DICHIARAZIONI DI MATTHEW GOSS DOPO IL CRONOPROLOGO DI APERTURA DELLA TIRRENO-ADRIATICO

Donoratico (LI)
- 8 Mar 2012


Tradizionale intervista del dopo gara con Matthew Goss, vincitore con tutta la squadra Greenedge nel cronoprologo di questa 47^ Tirreno-Adriatico ma leader nella classifica generale con la fiammante maglia azzurra "Franco Ballerini" perché primo della sua squadra a tagliare il traguardo della "San Vincenzo-Donoratico" di km. 16,9.

Matthew, questa è la prima vittoria in Europa per il neonato Team Greenedge?

Sì, è la prima vittoria europea per il nostro Team, una vittoria che abbiamo fortemente cercato, era il nostro obiettivo sia come squadra, che, per me, dal punto di vista individuale insomma, una vittoria fantastica.

Quando avete avuto la certezza di vincere?

Andavamo molto veloci ma, in una crono non sai mai quanto vai forte poi però, la notizia del nostro miglior tempo al primo cronometraggio, ci ha dato ancora di più forza perché non si è mai sicuri fino a quando non tagli lalinea bianca anche perché i nostri più immediati rivali, la Radioshack e la Garmin, erano sempre li ad una manciata di secondi perciò la certezza della vittoria l’abbiamo avuta soltanto oltre la linea del traguardo.

Comunque è una vittoria fortemente "voluta e preparata"

E’ vero, abbiamo rinunciato alla classicissima delle Strade Bianche ed è da venerdì scorso che siamo qui a Donoratico per provare il percorso ed i vari meccanismi che comporta la partecipazione ad una cronosquadre, specialmente se inserita in una breve corsa a tappe come questa dove contano anche i secondi per una eventuale vittoria finale nella Tirreno Adriatico. Inoltre abbiamo testato le bici nuove, l’inserimento di tanti nuovi compagni insomma, era fortemente necessario "prendere le misure".

Goss, lei è un velocista e le prossime due tappe, quelle con arrivo ad Indicatore di Arezzo e la successiva di Terni, sembrano disegnate proprio per voi…

Esatto e io posso ancora impormi poi invece, per le tappe successive mi approccerò come allenamento per la Sanremo.

Quella Sanremo che ha vinto lo scorso anno… le ha cambiato la vita?

Sì certo ma solo dal punto di vista sportivo, ho avuto maggiori attenzioni dai media, ma anche maggiori pressioni un po’ da tutte le parti… insomma, adesso mi chiedono sempre la vittoria o, per lo meno, sono sempre segnalato tra i favoriti e questo, credetemi, non va tanto bene…

Prima partecipazione alla Tirreno-Adriatico per lei…

Anche questa è stata una scelta strategica. Lo scorso anno vinsi il Down Under in Australia e, proprio la Milano-Sanremo. Quest’anno mi date favorito per il bis e io per raggiungere il massimo della condizione, ho optato per la Tirreno anziché per la Parigi-Nizza. Qui in Italia c’è un miglior clima per prepararsi a un grande evento e, inoltre, anche un percorso perfetto!
In Francia invece rischi di trovarti facilmente in brutte situazioni meteo inoltre, le tappe sono molto più impegnative che quelle della Tirreno.

Goss, la preoccupa Mark Cavendish?

Assolutamente no e lo dico non per spavalderia; Mark è un grandissimo velocista ma io ho come avversari e temo in volata tutti gli avversari. Ma questi saranno pensieri della prossima settimana intanto pensiamo a mantenere la maglia in queste due prossime tappe poi… parleremo più decisamente del resto

Ci parli del ciclismo in Australia…

Sono ormai un po’ di anni che il ciclismo australiano sta crescendo a vista d’occhio, ci sono molti professionisti, parecchi di loro, anche ottimi ed era quasi normale attendersi la nascita di un team di grande spessore. Ora speriamo che, come per i nuovi corridori, si abbia un effetto valanga anche per la nascita di nuove squadre che permettano ai corridori di essere presenti in tutte le gare che contano sia su strada che su pista e anche nel fuoristrada. Comunque alla domanda avrei anche potuto rispondere che il ciclismo australiano ormai, parla da solo, ha imparato qual è la via maestra. Basta leggere gli ordini d’arrivo!

Vito Bernardi
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