LA MAGLIA ROSA ALLO SFORTUNATO DANILO MASSIMI Perugia
(PG) 2 Giu 2012
Tante emozioni, giovedì, nel reparto di chirurgia toracica dell’ospedale di Perugia quando il presidente del Gs Villa Pitignano Tosello Canestrelli ha consegnato la maglia rosa firmata da tanti campioni a Danilo Massimi, lo sfortunato ciclista 17enne caduto il 6 maggio proprio nella gara organizzata dalla società ciclistica perugina.
Un dono che i dirigenti del Gs Villa Pitignano, in primis il consigliere Emanuele Franceschelli, hanno fortemente voluto per questo ragazzo. Una maglia rosa avuta in occasione della tappa giunta a Frosinone, la città di Danilo, e indossata da Ryder Hesjedal della Garmin, poi vincitore della corsa rosa.
Insieme a Canestrelli c’erano il vicepresidente del Gs Villa Pitignano Paolo Spaccia e il consigliere Giancarlo Borghesi, oltre a due collaboratori della società: Bruno Boccioli e Franco Billi. Tra gli applausi dei tanti presenti, tra cui i genitori Vincenza e Stefano, il primario di chirurgia toracica Francesco Puma, il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera Walter Orlandi e l’assessore comunale allo sport Ilio Liberati, a Danilo sono state date anche la maglia del professionista Joaquim Rodríguez Oliver.
La maglia del campione della Katusha, idolo del ragazzo, gli è stata consegnata dall’ex ciclista Luca Panichi e da lui avuta in occasione della tappa rosa giunta ad Assisi, e due maglie della Liquigas, personalmente consegnate dal professionista Eros Capecchi: una firmata dai componenti della squadra e quella personale di Capecchi, da lui indossata al Giro d’Italia. Oltre al presidente della Federciclismo umbra Carlo Roscini, erano presenti anche Pierluigi Terrinoni, direttore sportivo della squadra in cui milita Danilo, il Cycling Team Coratti, e sua moglie Silvana Berlingieri, che ha consegnato a Danilo la maglia della squadra elite under 23 della Palazzago. Fabio Zappacenere di Atlantide Videoservice ha invece regalato a Danilo il libro Gibo d'Italia - Una Vita in Giro, inviato con tanto di dedica dall’ex professionista Gilberto Simoni. «Il nostro grazie – sottolinea Stefano Massimi , padre di Danilo – va a tutti i medici e agli infermieri che in queste settimane si sono prodigati per Danilo, in particolare alle infermiere Michela e Moira e alla fisioterapista Franca, che sono diventate due vere amiche, e al dottor Puma. Un grazie sentito, poi, a tutto lo staff del reparto di rianimazione, in particolare al dottor Longo. Un grazie poi a padre Alessandro, che ha molto confortato sia noi sia Danilo. Un ringraziamento, infine, va alla dirigenza del Gs Villa Pitignano, in primis al presidente Canestrelli, per la vicinanza che ci hanno dimostrato sin dal primo momento». Lunedì Danilo verrà trasferito alla casa di cura Città Bianca di Veroli, nel Frusinate, a casa sua.
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