SETTIMANA TRICOLORE: SCACCO MATTO ALLE FAVORITE, GIADA BORGATO È LA NUOVA CAMPIONESSA ITALIANA ELITE Pergine Valsugana
(TN) 20 Giu 2012
In Valsugana non si scherza, la Settimana Tricolore lo conferma. Il percorso spettacolare e alla fine una vincitrice per niente considerata dal pronostico, Giada Borgato (Diadora Pasta Zara - Manhattan).
Una vittoria tanto inattesa quanto netta, colta con una tattica indovinata quando Silvia Valsecchi (alla fine seconda) è scattata al penultimo giro, scatenando alle sue spalle la reazione di tre atlete: la stessa Borgato insieme a Marta Bastianelli e Valentina Carretta. Davanti invece la Borgato usciva all’inseguimento della Valsecchi, la raggiungeva e poi la staccava involandosi verso un successo netto e meritatissimo, colto con circa un minuto di margine sulla Valsecchi. Terza Marta Bastianelli, che nello sprint ha preveduto Valentina Carretta, mentre Monia Baccaille si è aggiudicata la volata del gruppo. Un attacco che ha dato la svolta alla corsa, dunque, vedendo le grandi favorite perdere rapidamente terreno e rassegnarsi alla sconfitta, seppur con onore: tutti i grandi nomi (Giorgia Bronzini, Eva Lechner, Tatiana Guderzo, Noemi Cantele, Fabiana Luperini) hanno portato a compimento la prova seppur con un ritardo superiore ai 5 minuti. Solo 23 atlete all’arrivo, e questo la dice tutto sulla caratura tecnica del percorso. All’arrivo, la più sorpresa è sembrata proprio la vincitrice: "Ero fiduciosa di poter fare dei buoni risultati in carriera, ma mai e poi mai mi sarei sognata di arrivare a tanto. Adesso devo essere capace di portare questa maglia e dimostrarmene degna".
Il CT azzurro Edoardo Salvoldi ha spiegato: "Giada è una sorpresa ma non possiamo considerarla una sconosciuta. Ha colto una vittoria di grande valore su un percorso estremamente bello. Quanto alla sconfitta delle grandi favorite, credo sia da attribuire alla tattica discutibile di molte squadre. L’azione delle Fiamme Azzurre è stata forse sottovalutata, ed invece ha fatto saltare il banco ". Strana la vita, Giada Borgato un mese fa voleva smetterla con la bici: "Dopo cinque anni nelle elite non avevo ancora risultati, avevo passato un periodo brutto, ero stata malata, poi una brutta caduta, davvero volevo mollare tutto, mi chiedevo come avrei potuto trovare un lavoro, non avendo nemmeno fatto l’università per correre in bici. La mia famiglia è stata determinante, mi hanno convinta a tener duro, ed oggi posso dire che ne è valsa la pena ".
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