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Peter Sagan (© Bettini)


TOUR: SAGAN FA IL VUOTO A BOULOGNE, CANCELLARA SEMPRE IN GIALLO

Boulogne-sur-Mer (Francia)

3 Lug 2012


Giornata con molte cadute, l'ultima sul rettilineo finale in salita. Cancellara resta in giallo.

Peter Sagan, il nuovo baby fenomeno del ciclismo mondiale, ha regalato un'altra impressionante prova di forza facendo il vuoto sul rettilineo d'arrivo in salita di Boulogne sur Mer.

Con una facilità all'apparenza incredibile, lo slovacco della Liquigas, al secondo successo nella corsa francese, ha preceduto di 1" Boasson Hagen, Velits e Cancellara. Decimo posto per Vincenzo Nibali, salito in 7/a posizione nella classifica generale ancora capeggiata da Fabian Cancellara. Tappa quella di oggi segnata dalle molte cadute che hanno spezzato il gruppo in tanti piccoli tronconi.

"MALE QUELLE MOTO" — "Giornata molto difficile, sono molto contento per me e per i miei compagni che hanno tirato tanto - ha detto Peter Sagan a botta calda ai microfoni di RaiSport -. Mi dispiace solo per un mio compagno caduto per colpa di una moto dell'organizzazione. Non mi piace il modo come quelle moto entrano nel gruppo... ". Domani la quarta tappa, Abbeville-Rouen di km 214,5: c'è uno strappetto nel finale, ma la tappa sembra proprio per velocisti.

ORDINE D'ARRIVO

1. Peter Sagan (Svk) Liquigas-Cannondale 4:42:58
2. Edvald Boasson Hagen (Nor) Sky Procycling 0:00:01
3. Peter Velits (Svk) Omega Pharma-Quickstep
4. Fabian Cancellara (Swi) RadioShack-Nissan
5. Michael Albasini (Swi) Orica GreenEdge Cycling Team
6. Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team
7. Nicolas Roche (Irl) AG2R La Mondiale
8. Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) Euskaltel - Euskadi
9. Bauke Mollema (Ned) Rabobank Cycling Team
10. Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Cannondale

CLASSIFICA DOPO 3^ TAPPA

1. Fabian Cancellara (Swi) RadioShack-Nissan 14:45:30
2. Bradley Wiggins (GBr) Sky Procycling 0:00:07
3. Sylvain Chavanel (Fra) Omega Pharma-Quickstep
4. Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team 0:00:10
5. Edvald Boasson Hagen (Nor) Sky Procycling 0:00:11
6. Denis Menchov (Rus) Katusha Team 0:00:13
7. Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:00:17
8. Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Cannondale 0:00:18
9. Ryder Hesjedal (Can) Garmin - Sharp
10. Andreas Klöden (Ger) RadioShack-Nissan 0:00:19


PETER SAGAN INCANTA IL TOUR DE FRANCE

Ennesima prova di classe e potenza per il campione della Liquigas-Cannondale

Le vittorie che Peter Sagan ottiene sono il suo miglior biglietto da visita: una forza che in pochi possono eguagliare, una classe innata, grande senso tattico, il fiuto per la vittoria e un pizzico di follia nell’esultanza.

Per la seconda volta in quattro tappe del Tour de France il campione slovacco della Liquigas-Cannondale ha messo il suo sigillo. Nella Orchies-Boulogne sur Mer (197 km) ha vinto per distacco, battendo Boasson Hagen e Peter Velits, grazie ad un portentoso allungo sulla salita finale.

«E’ stata una tappa difficile – ha spiegato Peter Sagan con un finale dove si poteva vincere solo se si aveva la gamba "buona". Sono molto, molto contento per questo successo. Nessuna è vittoria è facile, e se arrivano è anche grazie ai miei compagni. Sapere che campioni come Basso e Nibali lavorano per me è un onore, è qualcosa che ti dà una grande spinta. L’attacco finale l’avevamo pensato nella riunione del mattino, anche se avevo l’incognita di come sarebbe stata realmente la salita. Era importante scegliere il tempo giusto ma, soprattutto, avere forze a sufficienza. Questa seconda vittoria è qualcosa di incredibile perchè sono arrivato in Francia sperando di vincerne una e in quattro giorni ho già raddoppiato. Sono molto soddisfatto ed è uno stimolo per credere nel sogno di portare la maglia verde fino a Parigi. Una terza vittoria? Io cerco sempre di vincere e se ci sarà l’occasione ci proverò».

Il commento finale è per l’esultanza: «L’altra sera, con i compagni, avevamo deciso che se fosse arrivata un’altra vittoria avrei fatto come Forrest Gump: a lui dicevano di correre, e correva; a me chiedono di vincere, e io vinco. Mi piace fare qualcosa che faccia sorridere la gente. Quando guardo lo sport in tv mi è sempre piaciuto chi aggiungeva divertimento alle sue vittorie, come Valentino Rossi. Ora che vinco, cerco di fare lo stesso».

La vittoria odierna (la 15ma in stagione per Sagan, la 30ma per la Liquigas-Cannondale) ha permesso allo slovacco di rafforzare la sua leadership nella classifica a punti: 116 contro i 74 di Cancellara e i 73 di Cavendish.

Per la Liquigas-Cannondale c’è da registrare purtroppo anche la caduta di Dominik Nerz e Daniel Oss. Entrambi hanno riportato una forte contusione al ginocchio destro ed escoriazioni multiple, mentre Nerz è dolorante pure al malleolo sinistro. Il dottor Emilio Magni, medico di squadra, monitorerà costantemente le condizioni per valutare la necessità di eventuali accertamenti radiografici.

© www.teamliquigascannondale.com



SCARPONI FRENATO DA UNA CADUTA NEL GRUPPO

Ci si aspettava una tappa insidiosa e così è stata la 3^frazione del Tour de France (Orchies-Boulogne sur Mer, 197 km): non solo per il percorso contraddistinto nel finale da numerosi strappi, piuttosto per le numerose cadute che hanno richiesto agli atleti di prestare massima attenzione per evitare di finire per terra o di rimanere attardati nei vari gruppetti formatisi nelle retrovie.
Michele Scarponi era riuscito a evitare incidenti e si era presentato in buona posizione sullo strappo finale (700 mt), quando ha dovuto fermarsi a causa di una caduta occorsa nelle posizioni antecedenti. Lo scalatore della Lampre-ISD ha tagliato il traguardo in 52^posizione, accreditato dello stesso tempo del resto del gruppo dei migliori atleti.
Vittoria per Sagan su Boasson Hagen e Velits.
Poca fortuna per Petacchi, costretto ad attendere l'ammiraglia a causa di un problema meccanico occorso a 20 km dal traguardo, quando il velocista blu-fucsia pedalava, assieme a Scarponi e Viganò, nel gruppo di testa.
In classifica generale, Scarponi (foto Bettini) è salito al 29°, a 37" dal leader Cancellara.

"La tappa è stata difficile per via della tensione che si avvertiva in gruppo - ha spiegato Michele Scarponi -. Come conseguenza, ci sono state molte cadute: sono stato bravo a evitarle tutte, poi però sono rimasto bloccato da quella a 400 metri dal traguardo, quando ero nel gruppetto di testa assieme a Viganò e ho dovuto mettere il piede a terra. Avevo intenzione di prendere parte allo sprint, anche se sapevo di potermela difficilmente giocare contro Sagan. Penso comunque di aver corso bene, ho raggiunto l'obiettivo di non essere incappato in cadute ".

© www.teamlampreisd.com


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www.gazzetta.it/ciclismo


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