Nicola Ruffoni, bresciano, 22 anni ancora da compiere, livrea del Team Colpack, conquista la sesta vittoria stagionale ribaltando la situazione della corsa che sembrava premiare il tandem Gaffurini-Paganini, in fuga per gli ultimi 25 km di corsa e battendo anche la sfortuna.
Un problema al cambio infatti, sembrava compromettere il finale per Ruffoni, ma sul rettilineo d’arrivo la classe ed il talento di questo velocista, si sono evidenziati in tutta la loro potenzialità e per gli avversari non c’è stato scampo, con un degno vincitore per questa 29^ edizione del Trofeo Rancilio che ha cambiato la data di effettuazione ma anche il tipo di gara, sempre organizzata professionalmente dagli uomini del GS Rancilio del Presidente Mario Bonissi. Trova collocazione nel calendario nazionale in data odierna (si è sempre effettuata ad inizio marzo), e per impreziosire ulteriormente la cornice della gara, è stato scelto un orario di effettuazione in notturna, un ritorno all’antico per la città di Parabiago dove oltre 30 anni fa si organizzavano spesso delle kermesse in notturna con la partecipazione dei migliori corridori del momento, col numero bloccato a 100 concorrenti e con la partecipazione di alcuni tra i migliori velocisti del momento.
Un circuito di km. 4,4 disegnato nel centro abitato di Parabiago, ripetuto 25 volte per un totale di km. 110 tutti sotto le stelle per onorare la memoria di Antonietto Rancilio, capitano d’industria e sempre vicino al ciclismo. Lo ricordiamo col pulman biancoverde griffato Rancilio che, alle corse, era punto di riferimento per tanti campioni e offriva fumante caffè a tutta la carovana e che oggi, tutta la famiglia Rancilio, ricorda con questa gara a lui intitolata e che i 103 corridori schieratisi al via hanno onorato fin dalle prime pedalate. E' Giorgio Bocchiola (Colpack) il primo piromane di giornata che trova subito man forte e collaborazione in Stefano Roncalli (Casati-MI Impianti) ma la loro avventura, sempre sul filo dei 55 km/h, dura solamente un giro perché la reazione del gruppo è molto determinata. Dopo un tourbillon da vera e propria kermesse sul filo dei 50 km/h abbondanti sempre a gruppo pressochè compatto, prende il largo un tentativo promosso da Mattia Viganò (Casati-MI Impianti), Michele Foppoli (Delio Gallina), Andrea Arienti (VC Mendrisio) e Mikhail Zaffaina (Gavardo-Tecmor). Siamo al nono dei 25 giri e il quartetto guadagna subito una trentina di secondi sul gruppo difendendo ad oltranza questo vantaggio per cinque giri, 22 chilometri tirati veramente a tutta, ma la legge del gruppo ha prevalso anche in questa occasione.
Intanto la fatica si fa sentire, qualche corridore alza bandiera bianca e la media cala vistosamente, dai 55 km/h della prima ora, ai 47 km/h di questa seconda parte della corsa che continua a svolgersi tra due ali di folla, segno inconfondibile della scelta indovinatissima di questa formula di gara, molto apprezzata dagli spettatori che hanno affollato anche il "Villaggio commerciale della corsa" organizzato con la partecipazioni di grandi firme del panorama industriale e commerciale dell’altomilanese, ma anche di livello internazionale come "Mc Donalds" e "MG-K Vis" che hanno organizzato un’esibizione per i giovanissimi premiati con molti gadgets. Intanto la corsa volge al termine ma non ha ancora offerto le emozioni più grandi grazie ad un deciso affondo di Nicola Gaffurini (Delio Gallina) che conduce in solitudine per 3 giri, vantaggio massimo 20" fino a quando uno splendido Paul Martino Paganini (SC Fagnano Nuova), esce tutto solo dal gruppo inseguitore, si accoda a Gaffurini e proseguono in perfetta sincronia di cambi; sembra che il tentativo vada a buon fine, il vantaggio si mantiene costante sui 15/20" fino all’inizio dell’ultimo giro, ma in questi 4.400 metri finali svanisce il sogno del tandem Gaffurini-Paganini. La Colpack agisce d’astuzia, lancia all’attacco Paolo Colonna, il Team Idea intuisce il pericolo e, con Kabir Lenzi in testa organizza l’inseguimento portato poi a termine da Marco Benfatto che lancia così la volata, una volata che vede Nicola Ruffoni piuttosto a disagio. Il cambio non scende sull’11, un rapporto che il bresciano reputa essenziale per lo sprint, il suo DS, Gianluca Valoti, considera impossibile il cambio della bici e sprona Ruffoni a tenere duro e Nicola si esalta, salta Benfatto ai 150 metri, 11 o 12 non importa, spinge a tutta e per lui ecco la sesta vittoria stagionale tutta dedicata a mamma Claudia che lo attende sulla linea del traguardo. Soddisfatti lo Sponsor della gara, Roberto Rancilio e tutta la famiglia dell’indimenticabile amico del ciclismo e datore di lavoro a tante famiglie, Antonietto Rancilio, un uomo che la gente di Parabiago ricorda sempre con grande stima e riconoscenza e, grazie al sostegno della Famiglia Rancilio, possiamo dire già sin d’ora, arrivederci all’edizione 2013.
ORDINE D'ARRIVO
1. Nicola Ruffoni (Team Colpack) km. 110 in 2h20’ media 47,143 km/h 2. Marco Benfatto (Team Idea) 3. Nicolas Marini (M.I. Impianti-Cicli Casati) 4. Mirko Nosotti (idem) 5. Alberto Cornelio (GS Podenzano) 6. Michele Foppoli (Delio Gallina) 7. Cristian Comaglio (Gavardo-Tecmor) 8. Federico Farinotti (idem) 9. Marco Amicabile (Delio Gallina-Colosio-S Inox) 10. Mirco Grassenis (Team Palazzago)
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