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STEFANO BARDOLIN SCRIVE: "CARISSIMO COMMISSARIO IN MOTO..."

Cà del Poggio (TV)

27 Ago 2012


Sostantivo
COLLABORAZIONE: f sing (pl: collaborazioni)

1. azione od effetto dell'aiutare oppure sostenere qualcuno nello svolgimento di una qualsiasi attività, contribuendo al raggiungimento di un obiettivo.

Mi permetto a questo punto di "divulgare" alcune considerazioni personali, perché fortunatamente la libertà di pensiero o di esprimere un proprio punto di vista (e non ho usato il termine giudizio) non è ancora un reato punibile dalla Legge né tantomeno dai Regolamenti. E’ scontato che non voglio offendere nessuno, lungi da me e se qualcuno si dovesse offendere, non sarà certamente frutto di queste poche righe, ma probabilmente ha o potrebbe avere la coda di paglia!

COLLABORAZIONE

Il vocabolario della lingua italiana riporta in due righe il suo significato (vedi sopra).
Due righe da far raddrizzare i capelli per il denso significato che ha.
Ogni domenica, noi DS ci presentiamo alla riunione tecnica. Tutti attenti ad ascoltare ciò che viene comunicato dal Direttore di Organizzazione, dal Presidente di Giuria anche per i suoi colleghi di Collegio che poi spesso al rompete le righe per tornare alle ammiraglie ci "salutano" con un: ... cerchiamo di collaborare !!!!
Eh SI , avete perfettamente ragione. BISOGNA collaborare ma spesso è unilaterale ciò che voi chiedete, perché noi siamo costretti ad accettare qualsiasi vostra decisione.
Si vero possiamo ricorrere, solamente se il satellite di google map in quel momento preciso che voi avete immortalato l’infrazione era puntato proprio lì !
Sul Cà del Poggio ieri, all’ultima Tappa del Trittico juniores (EGREGIAMENTE ORGANIZZATO DAI SIGNORI ZUSSA, BENEDET,TURCHET) ci saranno state 2 mila persone e oltre, ma il giudice posizionato al suo posto sulla moto ha visto solo due infrazioni. Rifornimento a 10 Km circa dall’arrivo.
Ha applicato immediatamente il REGOLAMENTO (ha un distintivo , il fischietto, carta e calamaio ed immediatamente ha fatto giustamente il suo lavoro).
Conclusa la Tappa e il Giro sono stato immediatamente chiamato dal collegio dei Commissari che per voce del Presidente mi riferiva che il Giudice in moto aveva visto due infrazioni e che una era stata commessa dal mio corridore e che oltre l’ammenda avrebbero dovuto dare 20" di penalizzazione al corridore che dal 3° posto della Generale sarebbe scivolato al 4°.
Praticamente quasi stessa infrazione e stesso trattamento per il corridore veneto che dal 2° posto della Generale scendeva al 3° .
Ho voluto almeno parlare con il giudice in moto. Visto che non possiamo difenderci almeno voglio conoscere o sapere cosa lui è riuscito a vedere.
Ed è stato risolutivo perché prima il giudice in moto ha visto un anziano con i capelli bianchi passare la borraccia al mio corridore… Dopo 5 minuti di discorso non era più anziano ma era giovane … poi con testimonianze di persone che avevano constatato che altri avevano preso il rifornimento (corridori stessi che presenti in sala per la premiazione ed erano sulla stessa fuga ammettevano di aver anche loro preso la borraccia parlottando tra loro).
Nulla è valso ed il lavoro del giudice sulla moto è stato giustamente (SENZA IRONIA) avvallato.
E’ giudice… ops : è commissario.

Due cose voglio dire al solo Commissario in moto, perché il collegio dei commissari sono stati almeno valenti ad ascoltarci.

PRIMA COSA

LA PROSSIMA VOLTA CHE PARLA CON ME – IO SONO BANDOLIN STEFANO – MI FA UNA GRAN CORTESIA A PARLARE IN LINGUA ITALIANA PERCHE’ IO SONO VENETO E IL DIALETTO TOSCANO MI PIACE DA MATTI ASCOLTARLO MA NON LO COMPRENDO TUTTO.

SECONDA COSA

SEMPRE LA PROSSIMA VOLTA CHE PARLA CON ME CORTESEMENTE, SE PUO’ FARLO CERCANDO DI NON MASTICARE LA CHEWINGUM CONTEMPORANEAMENTE FACCIA A FACCIA.
NON E’ IL MASSIMO INTERLOQUIRE CON UNA PERSONA IN QUESTE CONDIZIONI.

Aggiungo un’ultima cosa. Non serviva con aria seccata, riferirmi che lei la domenica la passa a bordo di una moto a pericolare per le discese ed a gratis fare il giudice.
Sà caro giudice sulla moto, io ieri ero un DS, ma io che conosco la mia storia come ognuno conosce la propria e se fossi stato un genitore di quei ragazzi che quotidianamente in bici lo fanno, mi avrebbe ferito davvero tanto una tale affermazione ! !
Cos’altro dire…
Con osservanza e accettazione dei soli regolamenti e di tutte le decisioni saluto.
Cortesemente non mi servono repliche su REGOLAMENTI ecc ecc, perché se rileggete la lettera ho scritto chè giusto così, né tantomeno mi servono enunci educativi.

Bandolin Stefano

Nota: la foto in apertura è presa da archivio Ciclonet.it e non riferisce a fatti e persone della lettera


s.bando@libero.it | 27 agosto 2012, 09.54.11
LETTERA AL GIUDICE IN MOTO / BANDOLIN

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